Quanto conta la prima impressione? FONDAMENTALE.

È la cosa su cui lavoro di più.

La frase che mi ha in assoluto più colpita sul tema, è quella che citò qualche tempo fa un mio caro amico. Con tutta la naturalezza del mondo, mi ha sganciato questa bella bomba:

L’apparenza, è. 

Ammetto che se pensiamo alla vita privata, sono sempre stata per la corrente di pensiero che “l’abito non fa il monaco”.

Ma se penso al mio lavoro, ammetto che prima di presentarmi ad un nuovo cliente, azienda o freelance che sia, mi rimbomba in testa questa frase per tutto il momento di preparazione all’incontro. In poco tempo (gli esperti parlano dei primi 7 minuti) devi dare una buona impressione e farti ricordare. 

Chi non ha rivali in questo ambito, sono le menti creative del packaging. Se progetti una confezione, hai meno di 3 minuti per farti notare e devi davvero essere bravo perchè il tuo prodotto è sullo scaffale, vicino ad almeno altri 10 prodotti simili e tu devi farti notare. Il tuo pack deve letteralmente “venire fuori” dalla massa di prodotti a cui è accostato per essere scelto.

Cosa fare allora per fare una prima buona impressione?

  • guizzo: 
    con guizzo intendo dire una dosata vitalità. Modulata per non eccedere e risultare troppo aggressivi. Non parlo di strette di mano stile morsa letale, nè tono di voce esageratamente alto. La giusta via di mezzo.
  • messaggio:
    senza girarci troppo intorno, io preferisco essere diretta e rimanere concentrata sull’obiettivo dell’incontro. Odio le riunioni di ore, perdo concentrazione e non ne rimane mai nulla.
    Lo sapevi che nei paesi scandinavi le riunioni si fanno in piedi? in questo modo non diventa una luuuuunga chiacchierata su chissà cosa, la concentrazione rimane alta e la chiarezza trionferà. (evviva!)
  • linguaggio del corpo:
    anche qui, vince la naturalezza con una sana attenzione alle spalle curve, all’espressione cha abbiamo ed al timbro di voce.
  • presentazione del progetto: 
    dopo aver incontrato una cliente, accompagno sempre il preventivo con una presentazione in cui riassumo cosa ci siamo dette, inserisco foto, colori, sapori, traduco insomma la riunione in un pre progetto.
    Il mio lavoro spesso non è chiarissimo alle clienti, hanno paura che presenterò un progetto non in linea con i loro gusti. Grazie alla presentazione di accompagnamento al preventivo, immediatamente si calmano e capiscono cosa posso fare per loro e come lavoro.
    Per me è importante perchè se apprezzano la presentazione, vuol dire che ci capiamo e quindi il primo step è andato!Lavorare come matti sulla prima impressione è fondamentale, come dice T.Peters,

ogni inizio è di capitale importanza e conta come sostanza strategica in qualsiasi forma di scambio.

Spero che queste considerazione siano state utili, se hai qualcosa da aggiungere, fallo pure, mi farebbe piacere scoprire qualcosa di nuovo!

Buona giornata!